La pubblicazione, nel febbraio 2007, delle “Linee-guida sulla salute mentale e il supporto psicosociale nei contesti di emergenza” ha rappresentato una tappa fondamentale nel percorso di riconoscimento dell’apporto psicologico nelle emergenze complesse, definendolo come intervento prioritario e indispensabile nell’assistenza alle popolazioni colpite da catastrofi naturali o causate dall’uomo.
Ne ha curato la redazione, attraverso un lavoro durato oltre due anni, una task force di esperti facenti capo all’Inter-Agency Standing Committee (IASC), organismo istituito nel 1992 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e formato da rappresentanti delle Agenzie delle Nazioni Unite, della Federazione Internazionale della Croce Rossa e dei principali consorzi di Organizzazioni Non Governative.
Le Linee-guida IASC implicano il riconoscimento delle problematiche psicologiche e sociali come prioritarie, non opzionali, negli interventi di assistenza umanitaria alle popolazioni in situazione di emergenza e stabiliscono chiaramente che la tutela e la promozione della salute mentale e del benessere psicosociale è una responsabilità di tutte le agenzie e di tutti gli operatori umanitari.
Così è scritto infatti nell’Introduzione:“I conflitti armati e i disastri naturali provocano gravi sofferenze psicologiche e sociali alle popolazioni colpite. L’impatto psicologico e sociale delle emergenze su di esse è acuto a breve termine, ma ne può anche compromettere a lungo termine la salute mentale e il benessere psicosociale. Questo può minacciare la pace, i diritti umani e lo sviluppo. Una delle priorità nelle emergenze è dunque quella di tutelare e promuovere la salute mentale delle popolazioni e il loro benessere psicosociale”
Psicologi per i Popoli nel Mondo ha adottato le Linee-guida IASC come proprio modello di intervento, promuovendone la conoscenza in Italia attraverso l’organizzazione di corsi di formazione e di un Convegno internazionale svoltosi a Milano nel dicembre 2008.